bilancio2019

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Stato patrimoniale al 31 12 2019
#NOME? ATTIVITA’ PASSIVITA’
SALDO BANCA PROSSIMA 8546,12
SALDO CC POSTA 10517,45
CASSA 1200,41
FONDO RISERVA 387,24
AVANZO ANNI PRECEDENTI 7750,84
avanzo 2019 12125,9
TOTALE 20263,98 20263,98
CONTO ECONOMICO 2018
ENTRATE 2016 2017 2018 2019
ISCRIZIONI E CONTRIBUTI 3425,00   (680 DEL 2017) 2484 2650 4476
ISCRIZIONE CORSI ITALIANO 3135,00 (125 DEL 17) 3521 3965 2825
5 PER MILLE 3944,98 3593,24 3302,25 3251,78
PARTNER PUNTO ZERO 2000
PROGETTO INTESA LA LINGIA ITALIANA PER L'INCLUSIONE 15000
CORSO TENDA (CDZ) 700
CONTRIBUTO FON. MONDADORI PER STAMPA SULLA STESSA BARCA 105 245,38
ISCRIZIONE CERTIFICAZIONE 5580 2884 3342 11438
CONTRIBUTO CUBA ART 500
MERCATINO/BIGòLIETTI D'AUGURIO 208 1370
libri 60
PARTITE DI GIRO 7275,62 1206 240 2712
RESTITUZIONE PRESTITO PERSONALE 550
CONSIGLIO DI ZONA 6 500
DEBITO KOSSI – BOVISA TEATRO 700
TOTALE 24865,6 13996,24 16499,25 41928,16
USCITE
PAGAMENTI PER CERTIFICAZIONE 3675,25 1946,5 1868 6859
AGGIORNAMENTO DOCENTI 1275,09 268
PRESTAZIONE DOCENTI MATTINO 2125 500
CORSO TENDA 701,7
PROGETTO INTESA 7433,6
LIBRO GABRIELE 250 456
OPUSCOLI REMO/PERMEMILANO 1035,5 595
SPESA MODA E BIDELLI 5346,6 6296,22 5984,4 8337,6
CONTRIBUTO PER RIACE 250
SPESE CONVEGNO 599,8
ASSICURAZIONE 696 660 661 992
SPESE TENDA AMMINISTRAZIONE 2505,82 2022,1 1157,04 1990,86
BONIFICO PAP E MARCELO + F24 2000
BONIFICI PEPPA, SACHERO (2), RAVELLI 500
PARTITE DI GIRO 7275,62 1856 2544
CREDITO – GIANCARLO E COMP 55
SPESE BANCA E POSTA 260,86 294,23 396,35
restituzione prestito 550
totale 29802,06
AVANZO 821,19 12125,9
TOTALE 13996,24 16701,29 41928,16
PREVENTIVO   La Tenda 2020
ENTRATE
Quote soci   e contributi                         
2500 3000
Quota 5 per mille 3.251,78 3200
progetto La lingua italiana per l’inclusione 15000
iscrizione corsi 3500 3500
Quota restante esami certificazione 300 2500
Totale 24551,78 12200
USCITE
Spese segreterie
1251,78 1500
Spese organizzazione
2000 1708
Assicurazione 660 992
gestione La lingua italiana per l’inclusione 15000
Gestione scuola 5640 8000
Totale 24551,78 12200

verbale e bilancio 2019

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Via Valtellina 68 20159 Milano

C.F. 97144760150 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Indirizzo web: www.latenda.eu tel. 3343320693

Il Centro Culturale Multietnico La Tenda è iscritta all’albo del registro del volontariato della Ragione Lombardia

 

Relazione per il 2018

La gestione 2018 ha visto un disavanzo di 202,04 euro. L’ammontare delle entrate è stato di 16499,25 mentre le uscite sono state di 16701,29.
Stanno venendo meno iscrizioni storiche.   Il contributo 5per mille è stato inferiore di circa 300 euro rispetto all’anno precedente. Bisognerà impegnarsi di più anche su questo versante, a fronte del fatto che altre associazioni di zona ora ricevono il 5 per mille, sottraendo quindi contributi prima destinati a La Tenda .  La spesa per la scuola è consistente e varia in rapporto al numero di incontri in aula magna o alla durata degli esami di certificazione. A maggio del 2018 abbiamo fatto esami a 104 persone con un impegno non indifferente.


Le iniziative non sono state molte, ma qualificate:

-      La più significativa è stata quella della realizzazione e pubblicizzazione de testo “Sulla stessa barca”, prodotto dal gruppo di scrittura creativa condotto da Remo Cacciatori e presentato a settembre all’Istituto Marelli in via Livigno 11

-      Nel gennaio abbiamo presentato il libro PASSAGGI MIGRANTI di Stefano Natoli. Incontro importante per comprendere il perché della paura dell’altro.

-      A gennaio 2018 abbiamo presentato assieme alla casa delle associazione di via Bovisasca gli scrittori Yousef Wakka e Duska Kovacevich

-      A maggio abbiamo presentato il libro di Gabriele Del Grande Dawla. La storia dello stato islamico raccontata dai suoi disertori

-      - A settembre è stato proposto un incontro fra Raffaele Taddeo e Andrea Vitali alla Casa della Cultura dal titolo Il Lario. Storie di lago

-      - Sempre a settembre è stato presentato da Remo Cacciatori l’ultimo loibro di Christiana de Caldas Brito Colpo di mare

-      La scuola di italiano è sempre molto seguita ed è il nostro fiore all’occhiello. Siamo riconosciuti come scuola di qualità oltre che di servizio. La richiesta di partecipazione è molto elevata e siamo spesso costretti a non accogliere tutti gli studenti. Si registra un continuo incremento di volontari che oltre tutto sono anche qualificati.

-      Si è fatto un accordo con l’Istituto Marelli e la scuola comprensiva di via Crespi. Due nostre volontarie hanno tenuto un corso di alfabetizzazione ai NAI in due mattinate nel primo Istituto e un’altra è intervenuta con bambini in difficoltà linguistiche nel secondo Istituto comprensivo.

-      Nel corso di italiano è stato organizzato da Remo Cacciatori un laboratorio con l’Università statale sulla percezione degli spazi anche da parte degli stranieri. A settembre si ipotizza di organizzare un incontro per socializzare il lavoro svolto.

-      Con la Fondazione Intesa San paolo è stato costruito e approvato un progetto per l’integrazione di studenti delle due sedi dell’Istituto Marelli-Dudovich e dell’Istituto comprensivo di via Maffucci. Il progetto inizia quest’anno 2019 e terminerà nel maggio del 2020. E’ per questa ragione che nel preventivo del 2019 vi trovate la cifra di 15000 euro che è stato l’anticipo della Fondazione per la realizzazione del progetto. Chi volesse conoscere maggiormente gli elementi del progetto può consultare il sito www.latenda.eu.

 

STATO PATRIMONIALE AL 31-12-2017



Stato patrimoniale al 31 12 2018

 

ATTIVITA’

PASSIVITA’

SALDO BANCA PROSSIMA

2699,9

 

SALDO CC POSTA

4532,01

 

CASSA

704,13

 

FONDO RISERVA

 

387,24

AVANZO ANNI PRECEDENTI

 

7952,88-202,04

disavanzo 2018 preso dall'avanzo anni precedenti

202,04



TOTALE

8138,08

8138,08









CONTO ECONOMICO 2018



ENTRATE

2016

2017

2018

 

 

 

 

ISCRIZIONI E CONTRIBUTI

3425,00   (680 DEL 2017)

2484

2650

ISCRIZIONE CORSI ITALIANO

3135,00 (125 DEL 17)

3521

3965

5 PER MILLE

3944,98

3593,24

3302,25

PARTNER CON TEATRO PUNTO 0

 

 

2000

CORSO TENDA (CDZ)

700

 

 

CONTRIBUTO LIBRO GABRIELE

105

 

 

ISCRIZIONE CERTIFICAZIONE

5580

2884

3342

CONTRIBUTO CUBA ART

 

 

500

MERCATINO

 

208

 

PARTITE DI GIRO

7275,62

1206

240

CONSIGLIO DI ZONA 6

 

 

500

DEBITO KOSSI – BOVISA TEATRO

700

 



TOTALE

24865,6

13996,24

16499,25

 

 

 

 

USCITE

 

 

 

PAGAMENTI PER CERTIFICAZIONE

3675,25

1946,5

1868

AGGIORNAMENTO DOCENTI

1275,09

 

268

PRESTAZIONE DOCENTI MATTINO

 

 

2125

CORSO TENDA

701,7

 

 

LIBRO GABRIELE

250

 

456

OPUSCOLI REMO

 

 

1035,5

SPESA MODA E BIDELLI

5346,6

6296,22

5984,4

CONTRIBUTO PER RIACE

 

 

250

SPESE CONVEGNO

599,8

 

 

ASSICURAZIONE

696

660

661

SPESE TENDA AMMINISTRAZIONE

2505,82

2022,1

1157,04

BONIFICO PAP E MARCELO + F24

 

 

2000

BONIFICI PEPPA, SACHERO (2), RAVELLI

 

 

500

PARTITE DI GIRO

7275,62

1856

 

CREDITO – GIANCARLO E COMP

55

 

 

SPESE BANCA E POSTA

260,86

294,23

396,35

AVANZO

 

821,19



TOTALE

 

13996,24

16701,29

 

 

 

 

 

 

 

 

PREVENTIVO   La Tenda 2019

 

 

 

 

 

 

 

ENTRATE

 

 

Quote soci   e contributi                        



 

 

2500

 

 

Quota 5 per mille

3.251,78

 

 

progetto La lingua italiana per l’inclusione

15000

 

 

iscrizione corsi

3500

 

 

Quota restante esami certificazione

300

 

 

Totale

24551,78

 

 

 

 

 

 

USCITE

 

 

Spese segreterie

 

 

 

1251,78

 

 

Spese organizzazione

 

 

 

2000

 

 

Assicurazione

660

 

 

gestione La lingua italiana per l’inclusione

15000

 

 

Gestione scuola

5640

 

 

Totale

24551,78

 

 

 

 

Il president

Raffaele Taddeo

Laboratorio PerMeMilano

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Laboratorio PerMeMilano



la trottola

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Venticinque anni fa circa, quando Malik aveva terminato di scrivere e tradurre Fiamme in paradiso io gli dissi che sarebbe stato importante completare quel testo con una narrazione che facesse capire il perché una persona lascia la propria terra, a meno che non si sia costretti da guerra. Allora gli arrivi in Italia non avvenivano ancora con i barconi, ma con semplice visto turistico d’ingresso. I libri scritti da immigrati non facevano emergere cause e ragioni dell’abbandono da parte di una persona del territorio di nascita.
Abdel Malik Smari scrisse un testo di una quantità simile a quello di Fiamme in paradiso, ma l’editore del Saggiatore preferì pubblicare solo la parte ormai conosciuta. Quanto quella parte del testo non pubblicato rispondesse alla mia richiesta ora non lo ricordo, occorrerebbe rileggerlo, ma la rilettura de La Trottola, ultima fatica di Smari mi offre molte risposte rispetto a quella richiesta fatta allora.
Qual è il senso più chiaro che emerge da quest’ultimo romanzo?
Innanzi tutto non vi è un intreccio, un plot, come direbbero gli inglesi, se non in maniera molto labile.
Una storia, un plot si ha quando i fatti che avvengono all’interno della vicenda sono dettati da una relazione di causa effetto che a sua volta diventa causa e produce un nuovo effetto.
Che nel canone occidentale europeo questa forma sia dominante può essere suffragato anche dall’impostazione che alcuni semiologi hanno dato alla metodologia di analisi delle strutture narrative. Penso ad esempio a Barthes che afferma che il senso di una narrazione è dato dal rapporto fra le funzioni o le sequenze. Quando c’è un rapporto esiste comunque una relazione causa-effetto.
Quando manca proprio la relazione causa effetto delle sequenze l’interpretazione diventa un po’ più complicata. Gli indifferenti di Moravia presentano questa caratteristica, cioè le azioni dei personaggi di quel celebre romanzo non sono dettate da ragioni, da motivazioni, manca proprio un rapporto causa-effetto delle azioni, ma proprio questa carenza diventa elemento di interpretazione del testo narrativo.
Il romanzo di Smari è la rappresentazione scenica, teatrale, fotografica della vita di un piccolo paese dell’Algeria che è nelle vicinanze di Costantina. Piccoli personaggi senza alcuna prospettiva, ripetitivi nel loro agire. Uno spaccato fedele che fa vedere vizi e virtù della gente. Si litiga per un fazzoletto di terra, si evadono le tasse, si sfrutta che lavora e li si paga in nero. I ragazzi mostrano quella loro duplice facciata di innocenza e di forte malizia. C’è l’amore per la donna, ma c’è anche l’omosessualità che in un paese è repressa e mal sopportata. La dimensione scenografica mi fa venire in mente quadri alla Bruegel in cui i personaggi operano indipendentemente gli uni dagli altri. Proprio questa rappresentazione scenica, che vede i personaggi agire ognuno per proprio conto senza quasi relazionarsi   presuppone che non ci sia una relazione causa effetto nei fatti.
Emerge in maniera evidente la mancanza di prospettive. “Anche lui è stufo di vedere la gente vestirsi come nel medioevo. Continua a vedere gente sporca ed impolverata... Ne ha abbastanza di vivere tra le brutture delle costruzioni e nel caos irrequieto dei comportamenti”. In questo quadro diventa necessario il desiderio dell’altrove, del fuoruscire da una situazione che costringe, che impedisce ogni sogno. Non è un caso che Nabil, un giovane di questa comunità, un po’ alla ricerca di qualcosa che possa cambiare la sua vita trovi in internet e nella comunicazione mediante questo strumento la possibilità di fuoruscire dal proprio ambiente. È la valvola di sfogo alla chiusura a cui la sua comunità lo costringe.
Se si vanno a vedere le storie di emigrazione dei giovani magrebini dai loro paesi ci si trova proprio di fronte a questa impossibilità di speranza la motivazione che ha spinto loro a cercare qualcosa di diverso che non l’inedia e la mancanza di futuro.
Il romanzo si chiude a sorpresa. Non voglio qui svelare che cosa avviene, ma quel finale propone una lettura del senso del romanzo che è in contrasto proprio con quello che sembrerebbe all’inizio e con quanto affermato finora. La fuoruscita dal proprio territorio non sortisce buon esito, quasi a richiamare una sorta di ideale dell’ostrica di verghiana memoria. D’altra parte, se si vanno a scorgere le modalità con cui il narratore tratta i personaggi del romanzo in questione ci si accorge che vi è una sorta di condiscendenza, bonarietà. Non sono personaggi in cui alligna il male. Lo stesso gendarme è un po’ saccente e niente altro perché poi rispetta e fa rispettare le regole.
Nabil aveva già tentato di andar via dal suo territorio per recarsi in Tunisia ma viene fermato alla frontiera e imprigionato per mesi. L’unica possibilità di evadere dal proprio territorio è quello della fantasia e quella virtuale che poi è ancora fantasia.

Qualche elemento di analisi va poi fatta in rapporto alla organizzazione linguistica. Intanto alcune metafore molto lontane dalla sensibilità del canone europeo occidentale. Si prenda ad esempio questa: perché non esiste scorciatoia per il cielo se non la morte, metafora che seguiva alla frase “Comunque sa di appartenere a una razza di cavalli vincenti”. La relazione fra le due frasi è lontanissima. Oppure quest’altra ancora: “i ricchi portano le ali all’arroganza”. La metafora è comprensibile ma è la relazione fra una cosa animata ed un’altra inanimata che lascia perplessi.
Ancora un esempio della struttura linguistica adoperata da Smari. Si prenda ancora come esempio questa frase: “Ne ha abbastanza di vivere tra le brutture delle costruzioni e nel caos irrequieto dei comportamenti”. Si osservi l’aggettivo irrequieto associato a caos. Caos è una cosa inanimata, irrequieto lo si usa per cose animate persone o animali. È ancora quella che ho detto in altre pagine rispetto alla personificazione degli oggetti, modalità tipica della scrittura di Smari. Occorrerebbe una analisi più a fondo dell’organizzazione linguistica araba e vedere se è generale questa animazione degli oggetti oppure è un fatto solo tipico del nostro autore algerino. Se fosse così e se il meticciamento che opera AbdelMalek Smari ha qualche fortuna ci potrebbe essere un ricongiungimento con l’inizio della letteratura italiana quando Guido Cavalcanti animava gli oggetti forse agganciandosi alla filosofia degli aristotelici arabi Avicenna e Averroè.

Lista Intesa

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