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l'amore scritto

Più che le varie storie che illustrano una vasta geografia della fenomenologia dell’amore, ciò che sorprende del testo di Julio Monteiro Martins è la struttura narrativa, che - simile alle precedenti raccolte ma in qualche modo differente, supera completamente la modalità del racconto breve ed attinge ad un modo del tutto nuovo nel tratteggiare personaggi e situazioni.
Analizzando l’opera dello scrittore di origine brasiliana avevo affermato, in accordo con quanto già rilevato da Armando Gnisci, i racconti di Monteiro Martins erano come “fotografie” che coglievano la realtà in un istante e la fissavano in un’immagine significativa.
Mi sembra che in questi racconti ci sia qualcosa di diverso. Più che istantanee fotografiche forse è possibile parlare di pennellate, di tratti pittorici che suggeriscono qualcosa che poi il lettore, dall’elemento “iconografico”, dall’abbozzo dello scritto, come in questo caso, ha facoltà, desiderio, curiosità di immaginare, riempire, , compiere.
I tratti a volte sono appena accennati, altre volte sono più marcati, ma la definizione dei fatti, dei personaggi richiede la compartecipazione del lettore che man mano riscopre in sé quegli elementi poliedricamente proposti dal narratore.
Il libro è diviso in tre sezioni intitolate rispettivamente: “oro”, “incenso” e “mirra”. Sono i tre doni che i Magi evangelici portarono al neonato Gesù. Sono i doni per la epifania, la manifestazione della divinità di Gesù. Nel testo di Julio Monteiro Martins dovrebbero essere i doni per lo svelamento della fenomenologia dell’amore.
Un racconto fra i più significativi è “La tigre dai denti a sciabola”. Nella storia avviene un rovesciamento delle solite situazioni amorose e specialmente del rapporto uomo-donna. Intanto l’iniziativa è della donna, ma forse questo è già un fatto abbastanza scontato. Sono piuttosto i ruoli sociali maschio-femmina che in questo racconto vengono completamente sovvertiti. Lei è un trafficante di droga con tutte le astuzie e le aderenze tipiche dei boss, lui è un artista che si è rifugiato in un angolo di terra sperduta, ritirandosi dalla vita stressante della città. Ma non c’è solo questa inversione di ruolo. Anche sul piano prettamente sessuale, - là dove la ricerca di una soddisfazione momentanea è tipica dell’uomo, mentre la donna di norma ricerca la stabilità e la durevolezza degli affetti - abbiamo una completa inversione delle parti.
E’ il percorso che sta facendo la società, ove la femmina nella sua emancipazione acquista le caratteristiche finora proprie del maschio.
Anche la gravidanza annunziata è vista sotto l’aspetto di un suo uso strumentale, perché la femmina si serve del rapporto per soddisfare la sua esigenza di maternità indipendentemente da ogni legame affettivo e stabile con l’uomo che gli ha fornito il seme.
La geografia dell’amore - descritto e rappresentato nei racconti dello scrittore brasiliano - è ampia e va da quello episodico a quello sognato e vissuto come tale.
Il racconto, “sulla battigia”, prende in esame l’amore travolgente fra un anziano professore ed una sua studentessa.
La passione amorosa investe a tal punto l’animo del docente che questi preferisce sacrificare tutto, la moglie, il rispetto dei figli, l’affetto dei nipoti così importante per lui. E’ certo consapevole di bruciare tutta la vita passata ed anche dei rischi che corre continuando la relazione con una ragazza giovanissima che in qualsiasi momento potrebbe stancarsi di lui.
La celebrazione dell’amore totale al di là dei possibili pericoli, al di là della vita stessa è tema centrale di questa novella. L’andamento narrativo non si declina in facili romanticismi per cui la storia risulta una credibile vicenda dei nostri tempi.

31-08-2007

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